Saldi Invernali a casa The White Universe

Dal  7 gennaio al 28 febbraio a casa The White Universe potrete fare shopping tra una selezione di prodotti scontati dal 20% al 50%.

Venitemi a trovare in via Salaria 121/e a Roma. ( zona Piazza Fiume).

Oltre alla merce in sconto potrete dare un occhiata alla nuova collezione e alle nuove proposte.

 


Vintage Market

Il 30 settembre vi aspetto al Vintage Market per il 10 th anniversario di questo bellissimo market.

Largo Venue in Via Biordo Michelotti 2 , Roma.

Di acqua sotto ai ponti ne è passata dal mio primo market, tante cose sono passate e tante cose sono cambiate… di sicuro non è cambiato l’entusiasmo e la voglia di fare al meglio tutto.

I market, le fiere e le esposizioni sono qualcosa di completamente diverso dal negozio…l’atmosfera che si respira e gli sguardi sono diversi…continuerò a bramare e nutrirmi di quelle energie e mi riempirò il cuore.

Vi aspettiamo domenica, ci sarà da divertirsi.

VI SALUTO UNO AD UNO ABBRACCIANDOVI FORTE E ASPETTANDOVI A VIA SALARIA 121/E A ROMA , PRONTA AD ACCOGLIERVI CON IL SORRISO E L’ALLEGRIA CHE BEN CONOSCETE !!

 

VI VOGLIO BENE !!!


Naturalmente bello.. EYE ON FASHION di PAOLA FARINA

Ci sono persone capaci di cambiare il mondo. Giulia Vacatello è una ragazza romana che per passione disegna e crea borse. Nel suo piccolo Giulia ha già iniziato una piccola rivoluzione. Da cinque anni, quando smette il suo lavoro ufficiale, si dedica totalmente al suo progetto eco-friendly e cruelty-free: The White Universe. Buste, pochette, sporte e sac-à-main 100% vegan, niente piume, pelle o derivati di origine animale, ma solo materiali come ecopelle e PVC. Ogni modello è artigianale, unico e non ripetibile, infatti ciascuna cliente ha una parte attiva nella creazione dal momento che può scegliere come accostare e abbinare i diversi materiali e i decori. La sensibilità di Giulia e la sua attenzione verso i temi dell’ecologia e del rispetto per la natura si riflettono anche nelle sue creazioni, pulite, raffinate, essenziali. C’è un certo candore nel modo in cui questa ragazza si affaccia al mondo della moda, più attento al Pianeta che in passato, ma poco avvezzo alla cortesia. Giulia ha scelto una strada in salita, un nome impegnativo e fortemente evocativo, un mercato di nicchia in un settore altamente competitivo, ma affronta l’arena con una semplicità disarmante. Ha iniziato con colla e forbici, poi è passata alla macchina da cucire, ha cambiato il suo profilo Instagram (@thewhiteuniverse) da privato a business e ha lasciato che le cose belle semplicemente accadessero. Forse con qualche timore, magari con parecchi ripensamenti, ma la rete l’ha premiata. Il suo successo è stato lento, tenace e costante, un po’ testardo proprio come lei. Oggi la sua passione è un piccolo brand, apprezzato online non solo tra vegetariani e vegani, che presto avrà anche un negozio a Roma, in via Salaria 121.

www.thewhiteuniverse.com

Ciao Giulia, parlami un po’ del tuo progetto, The White Universe… Perché hai deciso di dedicarti proprio alle borse?

Dici perché proprio le borse eh? Nel film Come farsi lasciare in 10 giorni dicono: «la borsa di una donna è la sua segreta fonte di potere (…)». Credo non ci sia bisogno di aggiungere molto. Ho pensato a cosa fosse indispensabile per noi donne, dopo le scarpe ovviamente, e l’idea è stata fulminea. Una cosa senza la quale non usciremmo mai di casa? La borsa!!! E così mi sono arrovellata per trovare dei modelli insoliti, diversi da quelli che siamo abituati a vedere, ma nello stesso tempo pratici e adatti alla vita frenetica di tutti i giorni.

Raccontami come nasce una borsa…

Le borse nascono da un’unica pezza di ecopelle/pvc, sulla quale sovrappongo delle sagome di legno (prima usavo i cartamodelli di velina) regalatemi da mio papà. Nella fase successiva taglio le diverse sagome e le associo alle loro fodere, anche loro disegnate con delle sagome di legno. Poi passo alla macchina da cucire, alla scelta del filo più idoneo in base al colore e all’applicazione dell’etichetta… Infine procedo ad assemblare le varie pezze precedentemente tagliate. Tecnicamente è un processo molto semplice, quello che richiede più cura e attenzione è l’abbinamento dei diversi materiali e dei differenti colori.

Che materiali usi?

I materiali che uso sono nella maggior parte dei casi “scarti” dell’industria tessile, come il PVC e l’ecopelle … Tutti materiali che non derivano da esseri viventi. Non utilizzo in nessun modo: lana, seta, piume e pelle… Le mie borse sono infatti Vegan al 100%.

Mi piacerebbe sapere cosa ti ha spinto a diventare vegana.

La mia scelta vegan nasce tanti anni fa, quando non era ancora una moda, parte dalla tavola ma si ripercuote poi su diversi aspetti della vita quotidiana come l’abbigliamento. La mia scelta è fatta per gli animali, infatti non mangio nulla che sia in grado di provare dolore, per l’ambiente, perché la risorse del nostro pianeta non sono infinite, e per la salute, perché noi esseri umani siamo frugivori e quindi costituzionalmente poco adatti al cibo di origine animale. La mia è una scelta fatta con il corpo, la mente. la coscienza e lo spirito.

Pensi sia possibile fare moda in modo più etico e sostenibile? L’industria del fashion, soprattutto il fast fashion, è una delle più inquinanti, per non parlare dello sfruttamento dei lavoratori nelle aree più povere del mondo…

Molte aziende come Benetton, Mango e Levis stanno intraprendendo un percorso aziendale volto all’ecosostenibilità. Tantissimi brand investono in tessuti naturali, che riducono le emissioni di CO2, e ricorrono all’uso di energie pulite. Di sostenibilità a livello di condizioni di lavoro se ne è parlato molto negli anni Novanta, quando molte aziende come Nike e Adidas finirono sotto accusa per lo sfruttamento dei loro lavoratori. Oggi le aziende sono molto attente alla moda etica e sostenibile, basti pensare alla FASHION REVOLUTION, un movimento No profit globale che parte il 24 aprile di ogni anno. Fashion Revolution ospita numerosi eventi e manifestazioni volti a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla moda etica. Un’occasione che ci spinge a riflettere e a responsabilizzarci.

C’è un designer in particolare che per la sua sensibilità e attenzione all’ambiente senti particolarmente vicino?

Una stilista che ho sempre ammirato è senza dubbio: Stella McCartney, secondogenita di Paul dei Beatles, vegetariana da sempre. Nelle sue collezioni disegna capi che non prevedono l’uso di pelle, cuoio o pellicce animali. La sua celebre borsa Falabella è totalmente Crueltyfree, realizzata in ecopelle e profilata con una catena è diventata un must have tra le giovanissime e non. Stella McCartney ha saputo dare vita a creazioni che sono amiche del pianeta e nello stesso tempo glamour… Vorrei tanto essere come lei… Sognare è gratis no?

Parlami un po’ della tua collezione primaverile. A cosa ti sei ispirata?

La collezione primaverile The White Universe ha come filo conduttore la leggerezza del volo delle rondini, che si ritrova nel rosa cipria e nelle stampe floreali, vivaci ma delicate allo stesso tempo. Diciamo che sono delle borse soft in un mondo che troppo spesso trovo violento.

C’è un modello cult?

Il mio modello più venduto è sicuramente ‘Valentina‘. Una borsa nata per gioco cinque anni fa, in un pomeriggio d’estate, con la colla (eh sì, la prima borsa era semplicemente incollata!) e tanta, tanta fantasia. Penso che il successo di questo modello sia la sua semplicità e al tempo stesso la sua unicità. La sua tipica forma a busta le conferisce un carattere romantico, ma con personalità grazie alla chiusura cosi particolare. Credimi, ho clienti affezionate che ad ogni stagione ne acquistano una e alle quali devo tutto il mio successo.

Sei una donna da borsa oppure infili tutto in tasca?

Si dice che il calzolaio vada in giro con le scarpe bucate… Io sono proprio così! Realizzo borse da cinque anni ormai e non ne ho mai creata una per me. Ogni volta che provo a farlo poi, per fortuna, le clienti se ne innamorano e quindi ricomincio… Un cane che si morde la coda. Più che “donna da borsa” sono una donna da ‘”busta”, giro sempre con mille buste di tela nelle quali infilo tutto quello che mi serve e che continuo ad accumulare in modo compulsivo. Giuro che il proposito per il 2018 sarà crearmi una borsa The White Universe tutta per me.

Chi è Giulia quando non crea?

Quando non creo sono una ragazza di 33 anni come tutte le altre, con le lavatrici da stendere, l’aspirapolvere da passare e il cane da portare a passeggio. In realtà essere una creativa comporta una sorta di deformazione professionale che nel mio caso porta ad annotare sulle tovaglie di carta dei ristoranti le idee che mi possono venire… Non c’è un attimo in cui la mia mente non smetta di creare ed è una cosa meravigliosa che mi fa sentire viva.

Come vorresti la moda del futuro…

Dalla moda del futuro non mi aspetto nulla perché non rientra nel mio carattere riporre aspettative… Posso dirti che sicuramente abbiamo fatto passi da giganti rispetto a dieci anni fa e, anche se sono sempre stata contraria alle mode passeggere, mi auguro che questo mood Vegan dilaghi sempre più… Anche se sono convinta che l’80% delle persone che sono diventate Vegan per moda non saprebbero dirti le motivazioni di fondo della loro scelta. Questo però è uno dei pochi casi in cui posso mettere da parte il mio carattere polemico con piacere.

Un messaggio per tutti quelli che sembrano insensibili di fronte alle sofferenze del Pianeta

Per chi è insensibile di fronte alla sofferenza del pianeta vorrei solo invitarli a riflettere su un pensiero di Buddha: «Perché infliggere sofferenza mentre noi stessi cerchiamo di fuggirla? Si diventa degni della salvezza quando non si uccide nessun essere vivente».

Fonte : thefashionvox.com


Casa The White Universe

Il 4 giugno ha aperto ufficialmente i battenti casa The White Universe… dopo 5 anni di Online finalmente c’è un posto magico a Roma dove potete sempre trovarmi.
Sarò di parte ma per me è un luogo magico, dove si respira l’aria dell’artigianato e del made in Italy, un piccolo gioiello tra la tanta omologazione della moda e del fashion.
Oltre alle creazioni di The White Universe troverete creazioni di altri artigiani che ho scelto e selezionato per affinità di pensiero e di gusto, nulla è lasciato al caso.

Sono felice, felicissima di aver realizzato il mio sogno di sempre : avere un posto tutto mio dove poter esprimere il mio estro al meglio e far conoscere agli altri le potenzialità dell’handmade.

Fortunatamente negli ultimi anni il gusto del bello, dell’originale sta dilagando e non solo tra le giovanissime… questo vuol dire che si deve continuare su questa strada, si deve diffondere il messaggio dell’originalità e unicità di un capo handmade, un capo che racchiude fatica e impegno di chi l’ha realizzato ma anche un pezzo di cuore.

Casa The White Universe se esiste oltre al mio impegno e alla mia testardaggine, è grazie a VOI che mi avete sostenuta durante questi anni, a voi che avete comprato le mie creazioni e che vi siete affezionate al mio mondo fatto di semplicità e creatività.

Molte di voi mi sono diventate amiche ‘virtuali’ e hanno seguito la mia evoluzione sui social, e mi avete sempre ripagata con tanto tanto ma tanto affetto.

Sui social c’è tanta ‘mondezza’ ma voi mi avete mostrato il lato bello, la solidarietà femminile che nella vita reale sembra essere un miraggio, la curiosità verso la mia ‘arte’, la dolcezza di alcune di voi è stata fondamentale per me .

Quindi non smetterò mai di ringraziarvi.

Non smetterò mai di ringraziare gli amici, i genitori e l’amore che mi hanno sempre sostenuto in tutte le mie scelte, mi hanno lasciata libera di creare, libera di sperimentare e dare libero sfogo alla mia creatività e alla mia passione.
Senza le persone che mi sono e mi stanno vicine nulla sarebbe stato possibile.. da soli non si va mai troppo lontano.

Un super grazie speciale a Giorgia, mia amica da sempre e per sempre che anche se silenziosamente è sempre con me e mi aiuta ad abbinare e crea insieme a me.. è mamma di due creature meravigliose a cui deve prestare tutta la sua attenzione giustamente, ma non appena avrà tempo libero sa che casa The White Universe è la sua casa e ha copia delle chiavi nel cuore.

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VI VOGLIO BENE !!!


Veganlife…anche nella cosmesi e nella cura della persona
Delle volte quando mi chiedono delle borse The White Universe rimangono sorprese del fatto che possano essere Vegane… essere vegani come ho detto più volte anche nell’intervista fatta dal portale www.veganme.it ( se ancora non l’hai letta corri a farlo ) è uno stile di vita che abbraccia ogni aspetto della vita quotidiana : alimentazione, vestiario, cosmesi e cura della persona.
Oggi vi parlo del marchio Lamazuna.
Ciò che mi ha spinta a provare i loro prodotti è stato l’impegno che questa azienda mette nella produzione di cosmetici biologici sostenibili e artigianali; pensate che le confezioni sono ecocompatibili e dalle linee minimal ( stesse caratteristiche delle mie creazioni) e le stampe sono fatte con pigmenti vegetali.
Non potevo non provarli e innamorarmene.
La storia della nascita di questa azienda nasce dalla voglia di Laetitia Van de Walle, una ragazza di Vandea, di pensare alla cura del corpo senza inquinare e che nel 2010 ha iniziato con la creazione di dischetti struccanti in microfibra che si possono riutilizzare 300 volte ( si, avete capito bene … 300) e in seguito sono arrivati gli altri prodotti come la coppetta mestruale e l’Oriculì.
Tutti questi prodotti oltre che ecologici sono anche economici poiché ci permettono di risparmiare su tutti quei prodotti che quotidianamente usiamo e poi gettiamo nella spazzatura.
Vorrei che questo marchio fosse sempre più conosciuto perché ne sarebbe grato l’ambiente, pensiamo a tutte le bottiglie di plastica di shampoo, deodorante, dentifricio, cotton fioc che quotidianamente buttiamo nella spazzatura.. ecco con i loro prodotti tutti questi rifiuti sarebbero evitati e il pianeta sarebbe inevitabilmente più pulito.
Le loro salviette struccanti e gli Oriculì riducono la produzione di cotone e quindi anche l’uso di pesticidi,e dello sfruttamento avido che ne consegue, diminuisce.
Ma l’impegno per l’ambiente di Lamazuna non finisce qui, Lamazuna ha aderito al progetto PURE PROJECT : gli Agricoltori della cooperativa ACOPAGRO riceveranno alberi che potranno piantare secondo il sistema agroforestale-
Lamazuna infatti dona il 2% delle vendite online a questo progetto.
Sul sito www.purprojet.com/fr/p/lamazuna potete seguire l’evoluzione del progetto, già più di 4500 alberi sono stati piantati.
Io ho avuto modo di provare diversi prodotti, quelli che senza dubbio mi hanno colpita sono il dentifricio solido e l’Oriculì.

 

 

IL DENTIFRICIO SOLIDO

Il dentifricio solido si presenta come un simpatico lecca-lecca ed è disponibile in tre gusti. Menta piperita – Cannella – Salvia/Limone.
Il dentifricio si impugna per il bastoncino di legno e si frega sullo spazzolino bagnato.
Il dentifricio solido di Lamazuna permette tanti utilizzi quanto ben due dentifrici classici quindi rappresenta un alternativa ecologica naturale rispetto ai dentifrici convenzionali e quando finisce resta da gettare nel compostaggio solo il bastoncino in legno.

 

L’ORICULÌ

L’Oriculì è un bastoncino di bambou con una pallina di legno colorata all’estremità ( che serve per riconoscere il proprio oriculì) che serve per ‘grattare’ l’interno dell’orecchio – non è necessario andare fino in fondo- e prevenire i tappi di cerume
Il cotton fioc è estremamente inquinante per la natura, mentre Oriculì rappresenta una valida alternativa per aiutare il pianeta e rispettarlo.

L’obiettivo di Lamazuna ( che in georgiano significa ‘bella ragazza’) è quello di promuovere una cura di se con consapevolezza e in linea con le esigenze del nostro bel pianeta… sarò retorica ma il pianeta è un bene prezioso e noi abbiamo il DOVERE di rispettarlo e amarlo.

 

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Febbraio è il mese dell’amore?

Febbraio è il mese dell’amore, o almeno cosi dicono, e The White Universe non poteva tirarsi indietro dal dedicargli un semplice Diy dedicato ai più romantici.

Che festa degli innamorati sarebbe senza un dolce di San Valentino?
Miranda Ingram dice “non pensate che il cioccolato sia il sostituto dell’amore…l’amore è il sostituto del cioccolato” e io la penso esattamente come lei.

FRAGOLE AL CIOCCOLATO

Cosa ci occorre?
(possiamo mettere dei cuori invece dei puntini a inizio di ciascun ingradiente?)

– 8/9 fragole

– 100 g di cioccolato ( fondente-bianco- al latte a seconda dei gusti)

– zuccherini colorati

– cannucce ( da Tiger ne trovate di bellissime)

 

più che una vera e propria ricetta è un idea sfiziosa e last-minute per coccolare la persona che amiamo o anche solo per coccolare noi stessi.

❤ lavate le fragole accuratamente e asciugatele con cura

❤ sciogliete il cioccolato a bagnomaria, per le più pigre va bene anche il microonde

❤infilzate delicatamente le fragole con la cannuccia, in alternativa vanno bene anche degli stecchini.

❤ Intingete le fragole a metà nel cioccolato, le più golose possono letteralmente affondare la fragola nel cioccolato

❤ Passate le fragole negli zuccherini

❤Lasciatele riposare per almeno 1 ora su un foglio di carta da forno in frigo

 

Et voilà le nostre fragole belle e buone sono pronte per essere gustate.

Le fragole possono essere ricoperte da mandorle, nocciole tritate,cocco…insomma tutto quello che volete per renderle golosissime.

 

 

 

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Come organizzare l’agenda… o almeno provarci !
 
Questo post è pensato per aiutarti a sfruttare al massimo l’agenda ( ovviamente se hai acquistato la nostra è meglio 😉 )e non ritrovarla a maggio abbandonata in un angolo.
Io personalmente le ho sempre amate e usate, fondamentale alleata per ricordarmi l’appuntamento dal dentista o la scadenza del bollo dell’auto – ahimè tutte note dolenti, ma non solo…-
 
 
Nell’era della tecnologia dove tablet e smartphone padroneggiano io sento ancora il bisogno di sentire l’odore di inchiostro sui fogli, mi sembra una cosa romantica dal gusto un po’ retrò.
Di agende ne esistono di varie dimensioni e forme, la mia preferita rimane quella giornaliera ( spesso una sola pagina non mi basta nemmeno) e quella di medie dimensioni in modo da entrare comodamente nelle nostre borse che Mary Poppins scansati…
 
 
Le funzioni di un agenda possono essere infinite ma diciamo che fondamentalmente :
 
  • ci aiutano a RICORDARE ( appuntamenti, compleanni, numeri di telefono, scadenze..)
 
  • ci aiutano a ORGANIZZARE ( lista delle cose da comprare, piano delle pulizie di casa…)
 
  • può diventare una comoda alleata per SCRIVERE pensieri, poesie, citazioni che ci colpiscono…
 
 
Importante è cercare di tenere il più possibile la nostra agenda ordinata; su questo io non sono un valido esempio perché solitamente annoto tutto di corsa scrivendo in geroglifici e spesso anche nel giorno sbagliato ( ma questa è un’altra storia )
 
 
Potete usare delle penne di quelle cancellabili come le fantastiche Replay, oppure una matita (IKEA è il mio dispenser ufficiale) oppure dei Post-it ( TIGER su questo è il luogo della perdizione) in modo da spostare e riposizionare l’appuntamento o la nota segnata sopra.
 
Per avere tutto sotto controllo in un colpo d’occhio potete usare anche penne diverse, assegnando ad esempio un colore diverso per ogni categoria ad esempio: blu per la casa, verde per il lavoro, rosso per gli appuntamenti… e via dicendo.
Navigando in internet ho trovato una vera e propria “setta” che venera le agende e pratica una sorta di “disciplina” : SCRAPBOOKING ovvero un’arte per abbellire i ricordi quindi siano essi fotografie o pagine di un diario.
 
 
Potete perdervi tra le pagine del gruppo facebook Planner addicts Italiae prendere ispirazione.

 

Prima di correre le olimpiadi ti conviene allenarti; quindi inizia comprando Stikers e Washitape, ne esistono di ogni tipo da perderci la testa… provare per credere.

 

 

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Aggiungi un posto a tavola…

 

 

Il natale si sta avvicinando e con lui non solo i regali ma anche, e soprattutto, i cenoni e i pranzi interminabili con i parenti e i fatidici kg in più.
Abbiamo pensato a un semplice e veloce Diy per la tavola e nello specifico a due modi eleganti per piegare il tovagliolo.

 

 

1…2…3… Pronte?

Il primo modo permette di realizzare una sorta di bustina a tre pieghe in cui riporre le posate.
Si inizia piegando il tovagliolo in 4 ; prendiamo l’angolo superiore del primo strato e pieghiamo lungo la diagonale, prendiamo l’angolo superiore del secondo strato e facciamo la stessa cosa leggermente più piccola mettendo la punta sotto la piega del primo strato.
Ripetiamo l’operazione per il terzo e ultimo strato.
Giriamo il tovagliolo e pieghiamo i due lembi verso il centro.
Rigiriamo il tovagliolo posizionando le posate all’interno delle tre pieghe e aggiungiamo se vogliamo un fiocchetto per decorare.

 

Il secondo modo è più natalizio in quanto andiamo a riprodurre proprio un alberello di Natale.

Piegate il tovagliolo in quattro in modo da ottenere un quadrato con il lato con i lembi aperti verso di voi.

( per intenderci se usate i tovaglioli di carta lasciateli nel loro formato)

Prendete la punta del primo lembo e piegatela verso l’angolo superiore lasciando 1 cm dal bordo e proseguite per tutti gli strati del tovagliolo.

Capovolgete il tovagliolo e piegate i lembi verso l’interno.

Rigirate il tovagliolo con la punta rivolta verso di voi, e progressivamente piegate le punte verso l’alto incastrando gli altri strati

 

 

Fidatevi è più difficile a dirsi che a farsi.

 

 

 

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Si parla di me, si parla di The White Universe

Ho il piacere di condividere questa intervista fattami dal portale www.vegangame.it. Buona lettura.

Oggi sono felice di presentarvi un bellissimo progetto 100% vegan in materia di borse.

Borse vegan artigianali, fatte a mano, personalizzabili e acquistabili online da una ragazza altrettanto vegan e con la quale scopro di trovarmi molto in sintonia di pensiero.

Giulia Vacatello è una ragazza di Roma che di mestiere fa tutt’altro nella vita ma con passione e dedizione sta trasformando la suo amore per il cucito, per il design e per la creatività in un lavoro vero e proprio.

Le sue sono borse completamente cruelty-free. Non vengono utilizzate pelli, piume, seta e nessun materiale che sia appartenuto a un cuore pulsante.

Essendo inoltre borse fatte a mano e personalizzate, sono uniche. Nessuna delle sue creazioni è uguale a un’altra e la cliente ha una parte attiva nel processo di creazione della sua borsa potendo scegliere materiali, accostamenti e tanto altro!

The White Universe è il nome del suo progetto dagli intenti nobili e puri, come il colore bianco che lo rappresenta. È anche la storia di una bellissima amicizia. Una di quelle cose che – oltre alla passione e determinazione di Giulia – rende ai miei occhi questa intervista un po’ speciale.

Eccola, scopriamo Giulia e The White Universe attraverso le sua parole!

Borse Vegan Roma OnlineGiulia Vacatello e una sua creazione: borsa vegan modello “Big”.

Come è iniziato il tuo percorso vegan?

Il mio percorso Vegan è iniziato anni fa, quando ancora non era una “moda”.
È stato un percorso che potrei definire rinascita.
La scelta vegan per me si racchiude in un principio innato: non fare del male, tutto qui.
La scelta Vegan si fa con il cuore, con la mente e con lo stomaco in un’armonia di rispetto e amore per l’ambiente.
A tavola con me non ci si annoia mai, provare per credere…

Borse Vegan Online

Come nasce l’idea di The White Universe?

L’dea di The White Universe nasce per gioco quasi 3 anni fa, inseguendo la mia passione del cucito ma più in generale della creatività.
Pubblicai su Instagram una foto di una borsa cucita e mi contattarono per sapere se fosse in vendita, da lì ho trasformato il mio profilo da privato in una pagina dove pubblicare solo le mie creazioni e non ho più smesso.
Le cose belle accadono per caso.

Borsa Vegan Roma The White Universe

Il nome “The White Universe” ha un significato particolare?

Il nome The White Universe si ricollega al discorso Vegan.
La scelta vegan, proprio perché nasce dal rispetto del pianeta e di tutte le forme viventi, è indice di purezza, e quale colore incarna meglio questo valore?! Il bianco.
Spesso mi hanno suggerito di cambiare nome per semplificarne la memorizzazione da parte dei clienti, ma fino ad ora mi sono concessa il lusso di mantenerlo e sarà sempre così.

Borse VeganGiulia con una sua creazione: borsa vegan, modello “Valentina”.

Hai dei collaboratori?

Più che un collaboratore ho un pezzo di cuore con me: Giorgia.
Giorgia è una delle mie amiche più care, ha iniziato a lavorare con me da più di un anno ed ha accolto la mia passione facendola sua; ha carta bianca, le mie mani sono le sue e viceversa.
Credo che avere una persona come lei al mio fianco sia una cosa rara e preziosa, The White Universe è una parte importante della mia vita e non la farei ‘contaminare’ da nessuna persona che non sia lei.

Giulia e Giorgia The White UniverseGiulia e Giorgia…qualche anno fa! 🙂

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

Il mio lavoro “ufficiale” è un altro, molto più noioso e tedioso e si svolge prevalentemente davanti al pc; per fortuna quando torno a casa sono sommersa dal lavoro da fare per le borse e mi rilasso…
Non vorrei far sembrare tutto rose e fiori perché non lo è, la creatività richiede un impegno continuo e costante e non sempre è semplice “essere sul pezzo” ; delle volte quando torno a casa stanca dal lavoro e con mille cose da fare in casa non è facile assemblare e tagliare le stoffe… ma penso che le cose che si fanno per se stessi e per inseguire un sogno richiedano degli sforzi maggiori del resto, quindi faccio un bel respiro e mi dedico a quello che più mi piace fare.
Il lavoro non si limita solo al taglio e cucito delle borse, costruisco un vero rapporto con la cliente e quindi la sera mi ritrovo anche i messaggi su whatsapp a cui rispondere e scambiare idee sulla creazione della loro borsa; la cosa che amo di più è che non è un semplice rapporto cliente/venditore ma si instaura un rapporto di fiducia reciproca.

Borsa Vegan ValentinaBorsa Vegan “Valentina”. Foto di una cliente.

Qual è il tratto distintivo delle tue creazioni?

Le creazione The White Universe hanno il tratto distintivo di essere a variante unica.
Usiamo materiali di riciclo e quindi difficilmente riusciamo a fare due o più borse uguali, differiscono sempre per un dettaglio che sia la fodera, una rifinitura ecc ecc e la particolarità che le contraddistingue ancora di più è che la borsa la creiamo insieme alla cliente.
Per personalizzare la borsa si sceglie il colore del materiale, la consistenza, la combinazione dei tessuti, gli ornamenti, la possibilità di imprimere a caldo le iniziali…e altre infinite cose.
Via whatsapp o via email ci confrontiamo sulle esigenze e cerchiamo di soddisfarle. Spesso partono con un’idea ma seguendo i nostri consigli la stravolgono, e devo dire, peccando magari di presunzione, che sono sempre soddisfatte. Questo non perché le nostre idee siano migliori di quelle delle clienti ma perché conosciamo bene i nostri tessuti e i migliori abbinamenti possibili.
Guidiamo le nostre clienti nella creazione della loro borsa, ma l’ultima parola spetta sempre a loro.

Borsa Vegan FashionBorsa Vegan “Big”.

Chi sono le clienti?

Le nostre clienti sono giovani ragazze in cerca della borsa per la serata cool in discoteca, sono ragazze alla ricerca di un regalo originale per la migliore amica ma anche mamme fashion che non vogliono perdere la loro femminilità.

Borse Vegan in vendita a Roma e online

In che modo la tua attività avvicina le persone al mondo vegan?

Le borse The White Universe sono borse vegan in quanto non vengono usate pelli, piume, seta e nessun materiale che sia stato vivo un tempo, ma le clienti non sono sempre e solo vegane.
Penso ognuno sia libero di vivere la propria vita come meglio crede, io cerco di far capire che la moda può essere etica e chic allo stesso tempo ma non credo che le mie borse possano far avvicinare al mondo vegan, sarebbe troppo riduttivo farlo attraverso l’acquisto di una borsa.

Borse vegan Roma e online

Cosa consiglieresti a chi vuole acquistare una tua creazione?

Di armarsi di pazienza, noi non siamo una fabbrica e per realizzare un prodotto handmade ci vuole tempo e cura, amiamo coccolare le nostre clienti e per fare questo ci vuole un’attenzione particolare.

Borse Vegan Artigianali Fatte a Mano

Quali sono i tre modelli più venduti e perché?

I modelli più venduti sono senza dubbio, nell’ordine: la Valentina, la Big e la Pocket.

La Valentina, “cuore di mamma”, è stata la mia prima creazione e il nome l’ho dato ragionando e ripensando con mia mamma. Le Valentine erano le lettere d’amore che venivano scritte già nel XIX secolo. Il mio primo modello di borsa ho scelto di chiamarlo Valentina proprio per la forma a lettera, o meglio a busta di lettera, che mi riportava in un’atmosfera romantica e unica.
Ho sognato immaginando le parole d’amore scritte a mano, contenute all’interno di quelle buste dall’aria cosi retrò e chic…in fondo anche il contenuto della borsa di una donna è spesso qualcosa di intimo e personale…come una storia d’amore.

La Big, nome sempre scelto insieme alla mia mamma, si chiama cosi perché è capiente e spaziosa, adatta per le donne che non rinunciano a portarsi dietro nulla.
Questa borsa è la seconda più venduta per la sua caratteristica di essere reversibile, basta infatti far passare la fascia nella parte inferiore della borsa…”et voilà!” ecco un altro carattere della stessa creazione. È come avere due borse in una!

Infine, ma non meno importante, la Pocket, che tradotto in italiano vuol dire Tasca.
L’ho pensata infatti per portarsi dietro lo stretto indispensabile di noi donne, come fosse un prolungamento delle nostre tasche.

Borsa Vegan PocketBorsa Vegan “Pocket”.

Bilancio ad oggi e obiettivi per il futuro?

Il bilancio fino ad oggi è super positivo e guardando indietro penso solo a cose belle. Sicuramente ho fatto errori di valutazione in passato e mosse poco utili, ma c’è il detto: “chi sbaglia impara!”
Per il futuro vorrei che The White Universe diventasse un marchio conosciuto e affermato anche a livello internazionale, vorrei passeggiare per la strada e vedere le persone sfoggiare le mie creazioni.. se devo sognare lo faccio in grande no?!

Borse Vegan by Giulia e GiorgiaGiulia e Giorgia.

L’intervista è finita, per saperne di più su Giulia Vacatello e The White Universe, qui trovate alcuni link utili:

Sito Web: The White Universe
Pagina Facebook: The White Universe
Instagram: The White Universe
Tel. & WhatsApp: (+39) 339 7672490


81 Mostra Internazione dell’Artigianato

 

Il 2 gennaio ci è arrivato l’invito a partecipare all’81 mostra Internazionale dell’artigianato a Fortezza da Basso a Firenze.

!Waw! è stata la prima cosa che ci siamo dette io e Giorgia, !Andiamo! è stata la seconda !

Quello che ci ha spinte a partecipare e ci ha dato la giusta carica è stata la sezione che ci era stata assegnata : Absolute Handmade Limited Edition; produzioni, quindi, dedite alla serie limitata, alla selezione di qualità e alla sperimentazione… per una moda UNICA!

Siamo partite da Roma con tante aspettative, emozioni e anche un pizzico di paura di non essere all’altezza dell’impegno preso.

Partecipare a una fiera internazionale non è descrivibile a parole e non è riducibile a quante vendite si son fatte… partecipare a una fiera è un esperienza unica… dal sapore un po’ magico.

Dal 22 al 1 maggio The White Universe è stata una spugna che si è arricchita di idee, opinioni altrui, consigli, critiche e sorrisi… tanti sorrisi.

Non sapremmo raccontare la fiera con gli occhi dei visitatori, ma noi standisti dalla mattina alla sera abbiamo respirato quasi all’unisono condividendo i malumori, le preoccupazioni e le soddisfazioni.

È stato magico confrontarsi con chi, come noi, ogni giorno prova a vivere della propria creatività e del proprio ingegno.

Abbiamo stretto tante mani, incontrato tanti sguardi curiosi delle nostre creazioni e del nostro lavoro, ed è questo che ci ha dato la carica giorno dopo giorno.

Non vogliamo essere ipocrite, ci sono stati giorni un po’ giù di tono, con poca gente, con poco riscontro… ma una battuta con lo standista accanto ha ridato brio alla giornata.

Le giornate in fiera sono di 13 ore consecutive e la stanchezza saliva giorno dopo giorno, il contatto con la gente è tanto bello quanto impegnativo; si deve essere allegri, solari, cordiali e disponibili anche quando l’unica cosa che si desidera in quel momento è stendersi sul letto e godersi un pò di meritato riposo.

Il silenzio in fiera non è contemplato, le voci si mischiano al rumore degli artigiani che lavorano, la musica accompagna i visitatori nei loro acquisti e la mente non si riposa mai.

Ogni espositore ha la sua storia, la sua personalità ed è una cosa rara e preziosa trovarne tanti messi insieme.

Abbiamo vissuto questi dieci giorni come fossimo in una grande famiglia allargata, facendoci invadere solo dalle cose belle che ognuno poteva donarci in modo spesso inconsapevole; porteremo nel cure tutte le chiacchere scambiate fumando sigarette, le birre offerte a vicenda e il tempo passato tutti insieme.

In conclusione, ora che siamo sul treno verso Roma, portiamo a casa la valigia VUOTA in segno del successo di The White Universe e il cuore COLMO di cose belle in segno dell’arricchimento personale di Giulia e Giorgia.

Che cosa potevamo chiedere di più?

Di seguito gli artigiani che maggiormente porteremo con noi con l’augurio di vederci presto :

  • Stoicheia di Marco Speggiorin, non poteva che essere il primo ad essere menzionato; nostro compagno di stanza ha vissuto letteralmente fianco a fianco con noi questa esperienza, timido ma una volta rotta la sua corazza è un fiume in piena
  • I lovelydierika, con il suo marito e il bassotto Spillo, la mascotte della fiera è stata un concentrato di dolcezza e consigli.
  • Euphoria ,Giulia e i suoi capelli rossi sono un esplosione di entusiamo.
  • Olimpia Corvino, una donna unica che si è presa cura di me e dei miei maldipancia… unite nella cattiva e nella buona sorte.
  • Roberto di Gandham, con le sue pietre magiche e galline felici mi ha coccolata con torta e birra.
  • TeddyProduzioni, di cui porterò al dito una sua creazione e ogni volta mi ricorderò del suo sorriso e dalla sua fiducia verso gli altri.
  • Golden Helvete e Matrioskadesign, che abbelliranno con le loro creazioni il muro del mio nido.
  • Peperosa, nostra dirimpettaia, di buona forchetta, non dice mai di No a nulla che sia commestibile; un piccolo dolce squalo.
  • Monsimo, con i suoi capelli blu coordinati agli occhioni è una fonte di energia Pura.

 

 

 

 

 

 

 


The White Universe
Si sintetizza in tre parole : semplicità, linearità e classe; la stessa immagine che scopri nell'ideatrice del marchio. Giulia ne cura l'esecuzione con la passione e l'amore per l'eleganza e l'aspirazione a pretendere di esprimere l'arte.
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  • (+39) 339 7672490
  • thewhiteuniverse@gmail.com
  • Via Salaria 121 / E - 00198 Roma
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